Intervista a Vincenzo Moranda e Carola Fanara Stampa E-mail
Martedì 09 Gennaio 2007 15:30

Qual è il difetto più comune nella razza dal punto di vista estetico e caratteriale?
(Vincenzo) Dal punto di vista estetico, vi è eccessiva differenza sia come taglia che come tipologie di teste, non che secondo me non si riesce ancora a stabilire un modello in tipo per fissare dei parametri uniformi a cui appoggiarsi per definire il tipo di dogo ideale a cui poi tutti dovrebbero attenersi nella propria selezione. Caratterialmente invece non vi è tra i soggetti così tanta differenza degna di nota e non riscontro nessun difetto.

Qual è il titolo più importante che avete ottenuto in expo?
(Carola) In questi lunghi anni trascorsi nella razza si puo dire che abbiamo fatto di tutto e di piu, meno che partecipare con costanza assidua alle expo (che è quella che ci vuole per conseguire titoli), tolte alcune sporadiche apparizioni, quindi è chiaro che i nostri soggetti non vantano titoli. Devo sottolineare però che è stata una nostra scelta personale, il nostro tempo e i nostri soldi li abbiamo devoluti per creare un buon gruppo di dogo.

Cosa ne pensate del clima che si crea in expo?
(Carola) Bella domanda... sinceramente trovo assurdi certi comportamenti dentro e fuori i ring, comunque quello che assolutamente non approvo è quella rivalità che non sia preceduta dalla sportività. Comunque se si crea un clima non buono, peggio per chi lo crea, passerà delle brutte giornate!

Qual è il padrone ideale per un dogo?
(Vincenzo) Tutti e nessuno, dipende da il vero interesse e passione, nonche dal tempo a disposizione che uno ci mette sulla propria bilancia, oggi come oggi avere un dogo argentino con i tempi che corrono e nell’ambiente in cui viviamo mette alla prova veramente chiunque, poichè è un cane che ha delle caratteristiche che male si amalgamano con la vita moderna e tutte le sue regole ma... volere è potere.

Che consiglio dareste a un giovane che si avvicina alla razza in qualità di proprietario?
(Carola) Prima di cedere un qualsiasi nostro soggetto a chi si propone a noi alla ricerca di un cucciolo, usiamo fargli una "specie" di interrogatorio, se le risposte e le richieste di questa persona sono in sintonia con il nostro modo di vedere e di allevare un dogo argentino, si parla tranquillamente della possibilità di avere un nostro cucciolo, altrimenti con altrettanta tranquillità gli diciamo che i nostri cuccioli non fanno per lui e forse neanche noi facciamo al suo caso! Chi si porta a casa un nostro cucciolo, il più delle volte, viene scelto da noi come futuro proprietario di un nostro dogo e non viceversa. Di certo non affidiamo un nostro cucciolo al primo venuto anche se questo è munito di migliaia di euro.

Che consiglio dareste a un giovane che abbia intenzione di iniziare la selezione del dogo argentino?
(Carola) Consigli tanti, li accetto io e consiglio spesso a mia volta, però è meglio sapere sempre quello che si vuole fare, specialmente quando si vogliono allevare dei cani, in questo caso una razza come quella del dogo argentino, poi se si sbaglia pazienza, una persona audace e con dei principi sani e giusti, riuscirà ad emergere, ma sbagliare è anche umano... perseverare è però diabolico!

Qual è il miglior soggetto proveniente dal vostro allevamento?
(Vincenzo) Non siamo ancora riusciti a crearlo, anche se ci siamo molto vicini, direi che come soggetto maschile, oggi, porrei avanti a tutti gli altri Cico e come soggetto femminile, Fiesta.

Da quale allevatore importereste dei dogos da inserire nel vostro allevamento?
(Vincenzo) Al momento nessuno, perchè ho già programmato un mio piano di lavoro da fare assieme ad alcuni miei amici allevatori italiani, che mi impegnerà per i prossimi due anni 2007/ 2008 con base certa tra i miei ed i loro soggetti. Uno dei problemi per chi vuole allevare oggi è la certezza delle discendenze geneologiche.

Quale soggetto, nella storia del dogo argentino, ha dato maggior importanza nello sviluppo delle attuali linee di sangue?
(Vincenzo) Tanti, la linea che rientra nei miei gusti come base è quella di Ernandez della Vieja Diana.

Cambiereste qualcosa nello standard in vigore?
(Vincenzo) Più che cambiare, aggiungerei i tanti parametri mancanti che sono proprio quelli che lasciano le tante interpretazioni personali creando un sacco di confusione nei vari giudizi. In argentina hanno una razza sola e non sanno nemmeno mettere chiarezza, lasciano tutto nel vago.

La situazione nelle altre razze è “tesa” come quella per il dogo argentino?
(Carola) L’invidia, la gelosia, la concorrenza sleale e spietata, c'è dapertutto. Manca la sportività, si sono dimenticati, o non si conoscono, i reali principi di vita e per la vita, tutto questo odio tra persone, non servirà a nulla, anzi! Se non si costruiranno nuove basi solide e sicure, solo la razza ne pagherà le conseguenze. Bisogna lavorare per la razza e non per se stessi!

Quali sono i pregi dei vostri dogos?
(Vincenzo) Tantissimi, ed i più svariati ed intrinsechi, lunghi ed inutili al momento stare ad elencarli, per chi volesse realmente conoscerli, è invitato ufficialmente presso il mio allevamento dove io avrò il piacere di descriverglieli soggetto per soggetto.

 
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