Il parto del cane Stampa E-mail
Giovedì 02 Gennaio 2014 17:53

Iniziamo da un accenno di anatomia: l' utero è un organo cavo la cui parete è costituita in buona parte da fibre muscolari, ha forma di Y, le due braccia che puntano in alto (corna uterine) sono in contatto ciascuna con il rispettivo ovaio e sono ben lunghe rispetto alla gamba (corpo dell' utero) che punta in basso, è molto corto e comunica con la cervice (potente anello muscolare che separa il corpo dell' utero dalla vagina) e la vagina che poi comunica con l' esterno per il tramite della vulva.

cuccioli dogo argentino Gli embrioni e quindi i feti si sviluppano nelle corna uterine. Il corpo dell' utero durante la gravidanza resta vuoto. Perchè il parto avvenga, la cervice deve essere dilatata (altrimenti i cuccioli non passano) e l' utero deve essere in grado di contrarsi. I cuccioli, che come detto si trovano solo nei corni uterini, devono entrare nel corpo dell' utero, passare la cervice e quindi uscire. Gestazione e parto non sono delle malattie, non necessitano di "cure", sono delle situazioni del tutto fisiologiche come la respirazione o la digestione. Va inoltre detto che il primo atto della commedia della vita non vede una sola attrice (la madre), ma gli attori sono di più, nel nostro caso la mamma ed i cuccioli. Già perchè i cuccioli non hanno un ruolo passivo, non vengono semplicemente espulsi, ma hanno un ruolo molto attivo, si muovono, e questi loro movimenti non solo facilitano il parto, ma lo rendo effettivamente possibile. Tant' è che in caso di morte fetale, il parto si presenta difficile ed in alcuni casi non avviene malgrado l' uso di trattamenti farmacologici. Addirittura se la morte fetale interessa tutti i cuccioli il parto non avviene quasi mai.

C' è poi tutto il capitolo delle distocie che impediscono un parto spontaneo (per differenziarlo dal cesareo) es. la cervice non si dilata abbastanza, un cucciolo da un corno uterino sbaglia strada (si ricorda che i cuccioli si muovono) ed anzichè imboccare il corpo dell' utero e quindi la cervice scivola in parte nel corno controlaterale e mettendosi di traverso impedisce il parto, due cuccioli provenienti ciascuno da un corno uterino si incrociano più o meno malamente e dalla cervice sporgono la testa di un cucciolo e le zampette di un altro, o la coda di un altro insomma nell' euforia della nascita si possono venire a realizzare gli ingorghi più disparati.

In questi casi la somministrazione dell' ossitocina è pericolosissima perchè le contrazioni uterine possono schiacciare uno o più cuccioli o portare addirittura alla rottura dell' utero con pericolo di sopravvivenza della madre e dei cagnetti se non si agisce subito per via chirurgica. Nel caso invece il cucciolo sia solo impegnato nel canale del parto e si voglia aiutarlo a nascere, la clinica ostetrica insegna, da diversi lustri e con uniformità di vedute, che non si somministra ossitocina ma una soluzione glucosata od al limite del calcio gluconato e solo poi, se ancora necessario, si arriva all' ossitocina. Perchè?

Permettete un paragone un po' blasfemo e assimiliamo il parto ad una corsa in auto. Primo l' auto deve essere in moto, la futura mamma deve avere le doglie e la cervice deve essere ben dilatata; poi si pigia sull' accelleratore e si parte, l' ossitocina è il nostro accelleratore. Ma c' è un ma, nel serbatoio ci deve essere benzina e nel motore olio. Nel nostro caso la benzina è il glucosio e l' olio è il calcio. Queste due sostanze sono fondamentali nella fisiologia del parto e senza di loro l' evento non si realizza; il glucosio fornisce energia e il calcio permette che le fibre muscolari dell' utero si contraggano. Spesso succede che motivi di stress esterni, agitazione dei proprietari, situazioni anomale, allarmino la partoriente facendo si che questa "bruci" parte degli zuccheri e quelli al momento disponibili non le bastino. Ma molte altre cause possono determinare un importante calo degli zuccheri (ad es. alcune signorine non mangiano nel giorno o nei giorni precedenti il parto). Ricordo poi che l' ossitocina, in campo umano, è un farmaco ad esclusivo uso ospedaliero (categoria H secondo il Ministero della Sanità) da somministrare esclusivamente e sotto il diretto controllo del medico.

Personalmente non ricordo casi in cui, rendendosi necessaria la somministrazione di ossitocina, sia stato sufficiente inoculare una sola dose ma abbiamo dovuto ripetere il trattamento ogni 20 - 40 minuti sino ad avvenuto parto. Aggiungo che partorienti per le quali si è reso necessario il ricorso al farmaco in oggetto, hanno generato figlie con il medesimo handicap.

Per concludere alcuni consigli per chi ha intenzione di far coprire la propria cagnetta:

  1. se alla data presunta del parto siete a circa un anno o più dall' ultimo vaccino contro Cimurro, Epatite, e Parvovirosi fate vaccinare la giovanotta un mese prima della data del calore;
  2. durante i primi 30-40 giorni di gestazione somministrate alimenti ricchi di Calcio ed integratori contenenti questa sostanza (il Calcio viene immagazzinato nell' organismo della gestante);
  3. nella seconda metà della gravidanza - ultimo terzo, NON somministrate integratori che contengano Calcio (l' organismo deve abituarsi a prelevare quello depositato per far efficacemente fronte alle grosse richieste di questa sostanza a fine gravidanza/durante il parto/nella lattazione;
  4. all' approssimarsi del parto e durante lo svolgimento dello stesso, somministrate alla giovanotta, senza forzarla e se non le vomita, bevande zuccherine e tonificanti (caffè non forte e bello dolce, succhi di frutta ecc.)
  5. durante l' allattamento, sin dai primi giorni, tornate a somministrare integratori di calcio e cibi ricchi dello stesso elemento (per prevenire la tetania puerperale).

IL PARTO

Il parto è un evento naturale ed è bene che il proprietario intervenga il meno possibile, limitandosi ad osservare che tutto proceda bene e coccolando la partoriente. L' approssimarsi del parto è indicato dai seguenti segni premonitori:

  • 24 ore prima la gestante si prepara un giaciglio ed inizia a dimostrarsi agitata specie se primipara;
  • 12 ore prima del parto la gestante rifiuta il cibo e dalla vagina fuoriesce uno scolo bianco filante (tappo mucoso vaginale);
  • 8 - 12 ore prima del parto la temperatura rettale si abbassa di oltre un grado (dalla temperatura normale di 38,5° C. si può scendere anche a 36,8°C.);
  • 4 ore prima del parto inizia la dilatazione rapida della cervice;
  • 1 ora prima del parto la cervice si dilata ed iniziano le doglie;
  • la presenza di uno scolo nero-verdastro indica il distacco della placenta.

Il parto ha inizio con l' emissiona dalla rima vulvare di un liquido (le c.d. acque) che non deve avere odore sgradevole; nell' arco di un' ora dalla perdita delle acque i cuccioli cominciano a nascere. L' intervallo tra il parto di un cucciolo e l' altro va da 15 a 60 minuti. I cuccioli nascono "di testa" ma anche la presentazione podalica è frequente e non pericolosa. Il cucciolo è seguito dall'emissione della sua placenta o ne nasce ancora avvolto, in questo caso la madre provvede a romperla per consentire al neonato di respirare. Gli invogli fetali possono venire ingeriti dalla partoriente (hanno la proprietà di stimolare la lattazione), in tal caso questa può manifestare una diarrea della durata di una giornata. Il parto dell' intera cucciolata può richiedere fino a 24-48 ore e puo' presentare una pausa della durata di parecchie ore.

SITUAZIONI CHE RICHIEDONO L'INTERVENTO URGENTE DEL VETERINARIO:

  • perdite sanguinolente o maleodoranti dalla rima vulvare prima della scadenza del parto;
  • se entro un'ora dalla perdita delle acque non nasce un cucciolo;
  • premiti costanti non seguiti dal parto;
  • presenza di un cucciolo in vagina;
  • mancata comparsa di premiti e/o malessere della partoriente/mamma;
  • superamento del termine del parto.

Si raccomanda di non somministrare integratori di calcio durante la seconda metà/ultimo terzo della gestazione, è invece consigliabile aggiungere integratori di calcio alla dieta della neo-mamma subito dopo il parto fino all' avvenuto svezzamento dei cuccioli. L'abbondante produzione di latte o cucciolate numerose possono determinare, quasi esclusivamente nella specie canina e specialmente nelle mamme di taglia medio/piccola, importanti carenze di calcio determinando la "tetania puerperale" che si manifesta con rialzo termico, tremori e rigidità degli arti. Questa evenienza richiede un immediato intervento del Veterinario. Nella malaugurata ipotesi che la neo-mamma rimanga senza i cuccioli, bisogna somministrarle un apposito farmaco per evitare che il latte presente nelle mammelle porti all'insorgenza di mastiti.

 
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